Accolta l'istanza cautelare nel ricorso presentato Aams al Consiglio di Stato nel ricorso sul bingo interconnesso. Oggetto del ricorso la sentenza del TAR Lazio di ottobre scorso che aveva annullato il decreto sul bingo interconnesso. Forte la presa di posizione del Consiglio di Stato che - pur premettendo di aver effettuato solo l'esame sommario che la trattazione in sede cautelare consente - parla di un ricorso in prima istanza (appunto quello presentato da Assobingo e accolto dal TAR Lazio) inammissibile, e afferma che bingo simultaneo e accumulato intersale rappresentino "modalità operative di un gioco già previste e suscettibili, come tali di essere disciplinati a mezzo di provvedimenti amministrativi a contenuto generale". Un'affermazione quest'ultima che farebbe cadere le censure sull'iter normativo seguito: secondo il TAR Lazio infatti, dal momento che le modalità rappresentavano innovazioni del gioco, necessitavano di un regolamento per essere introdotte, e non di un semplice decreto. Con questa pronuncia, anche se comunque fino alla sentenza di merito, il decreto sull'interconnesso torna a avere applicazione. Di seguito le motivazioni dell'ordinanza del Consiglio di Stato:
"Considerato che il gravame qui all’esame , sia pure ad una sommaria delibazione, appare sorretto da sufficienti elementi di fondatezza tenuto conto, in particolare dei non trascurabili profili di inammissibilità del ricorso proposto in prime cure e avuto riguardo al fatto che, in ogni caso, le due articolazioni del “bingo simultaneo intersala” e del “bingo accumulato intersala” costituiscono modalità operative di un gioco già previste e suscettibili, come tali di essere disciplinati a mezzo di provvedimenti amministrativi a contenuto generale.
P.Q.M.
Accoglie l'istanza cautelare (Ricorso numero: 1234/2010) e, per l'effetto, sospende l'efficacia della sentenza impugnata".
BINGO INTERCONNESSO: ITALO MARCOTTI (PRES. FEDERBINGO) "SPERIAMO DI PARTIRE A META' PRIMAVERA"
"La soddisfazione si può immaginare. La sincera amarezza che ci aveva l'autunno scorso, si annulla con la gioia che proviamo oggi". Questo il commento "a caldo" rilasciato ad Agicos dal presidente di Federbingo, Italo Marcotti, dopo la notizia dell'accoglimento da parte del Consiglio di Stato dell'istanza cautelare nel ricorso sul bingo interconnesso. Oggetto del ricorso la sentenza del TAR Lazio di ottobre scorso che aveva annullato il decreto sull'interconnesso. "Chi si era preparato alla partenza e aveva fatto investimenti, ora si troverà pronto a partire non appena sarà possibile farlo. Chi aveva lavorato e è dotato di allaccio alla rete telematica potrà avere minimo due nuovi premi, quindi. Naturalmente sulla fattibilità e per l'attuazione concreta dell'avvio bisognerà sentire i Monopoli di Stato. Sicuramente ci sarà un incontro a breve in cui verranno chiariti i punti oscuri" ha sottolineato ancora Marcotti. "Da quanto ho potuto comprendere - ha aggiunto - il Consiglio di Stato ha specificato che l'interconnessione era già prevista nel decreto istitutivo del bingo, pertanto ha addotto dubbi anche sui tempi di presentazione del ricorso visto che il decreto è stato emanato addirittura nel 2004. Il bingo interconnesso, dunque, non appare come un nuovo gioco in toto". E sullo start Marcotti è fiducioso: "speriamo di partire a metà primavera".
BINGO: LE TRE MODALITA' DI INTERCONNESSO (1)
Come noto, il bingo interconnesso era previsto già nei decreti direttoriali 1° aprile 2004 e 19 aprile 2004, ma sono state necessarie le modifiche introdotte con il decreto 21 maggio 2008 perché il gioco venisse lanciato. Con l'interconnesso si concede alle sale la possibilità di creare circuiti. Il decreto prevedeva tre modalità di gioco interconnesse: il bingo nazionale, con partite gestite da AAMS alla quale partecipano simultaneamente tutte le sale bingo; il Bingo intersala, con partite organizzate da una sala-master alla quale partecipano le altre sale che aderiscono al circuito e il Bingo elettronico, con partite gestite da AAMS alla quale partecipano simultaneamente le sale bingo utilizzando postazioni di gioco munite di terminali elettronici. A sua volta, la tipologia di Bingo intersala si articola in due categorie di gioco: il simultaneo intersala - con sale che partecipano simultaneamente a partite gestite dalla sala-master – e il Bingo accumulato intersala, con sale che effettuano partite partecipando all'attribuzione di premi determinati sulla base di un fondo comune. In realtà il decreto del 2008 ha avuto vita brevissima, a novembre il TAR Lazio - dietro ricorso di AssoBingo - ne aveva già sospeso in via cautelare l'applicazione. (segue)
BINGO: DECRETO SU INTERCONNESSO FU ANNULLATO PER VIZI NELL'ITER NORMATIVO (2)
E' stata la disciplina del bingo intesala a creare particolari problemi. Secondo Assobingo, che ha impugnato il decreto e ne ha ottenuto l'annullamento, si veniva a creare una disparità di trattamento tra sale maggiori e minori. Solo le prime sarebbero state in grado di creare dei circuiti, le altre non avrebbero potuto fare altro che aggregarsi corrispondendo ingenti canoni. Da sottolineare, tuttavia che il TAR non si era pronunciato sulle questioni di merito, ma ha annullato il decreto per soli vizi dell'iter normativo: sia il decreto 1 aprile 2004 sia il decreto 21 maggio 2008, non sono stati sottoposti al previo parere del Consiglio di Stato nonché al visto e alla registrazione della Corte dei Conti. Il TAR aveva comunque espresso un auspicio sulla presunta discriminatorietà della disciplina. (segue)
BINGO: IN 4 ANNI PERSO IL 13,7% DELLA RACCOLTA (3)
Forse la decisione del Consiglio di Stato permetterà al bingo di tornare a respirare. In Italia, infatti, il bingo non gode di ottima salute. Nel 2009 la raccolta si è attestata a 1,51 miliardi di euro, con una contrazione del 7,6% rispetto agli 1,63 miliardi del 2008. In marcata contrazione (-17,5%) anche le entrate erariali, passate dai 327 milioni del 2008 ai 270 dell'anno scorso. Da sottolineare che, la stagnazione dura da alcuni anni: nel 2007 la raccolta era stata pari a 1,72 miliardi, nel 2006 addirittura a 1,75. In altre parole, in quattro anni il gioco ha perso oltre il 13,7%. (fine)
agicos - 10/03/2010 - gr/im