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Il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi sulla vicenda del Gratta e Vinci presentati dai Monopoli di Stato e dal Consorzio Lotterie Nazionali, di cui Lottomatica detiene il 63%. Lo ha reso noto Lottomatica, precisando che il Consiglio di Stato ha anche accolto il ricorso incidentale di Sisal, limitatamente alla disapplicazione dell'art. 21 comma 5 della legge 102 del 2009 (che prevede il periodo transitorio di gestione delle lotterie attuali da parte del Consorzio Lotterie Nazionali sino al 31 gennaio 2012) e delle clausole della procedura di gara che facevano riferimento a tale norma. Le motivazioni della sentenza non sono ancora disponibili. Lottomatica resta in attesa di prendere conoscenza delle stesse e delle determinazioni che verranno eventualmente assunte dall'Amministrazione in relazione alla procedura di selezione. GARA GRATTA E VINCI: IL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA Pubblicato il dispositivo della sentenza con cui il Consiglio di Stato si è pronunciato sul bando dei Gratta e Vinci. Di seguito il testo integrale del dispositivo:
"Sul ricorso numero di registro generale 10096 del 2009, proposto da:
Ministero dell'Economia e delle Finanze - Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, rappresentato e difeso dall'Avvocatura, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;
contro
Sisal S.p.A., rappresentato e difeso dagli avv. Rodolfo Mazzei, Nino Paolantonio, con domicilio eletto presso Rodolfo Mazzei in Roma, via XX Settembre 1;
nei confronti di
Consorzio Lotterie Nazionali, rappresentato e difeso dagli avv. Cesare Caturani, Giuseppe De Vergottini, Carlo Malinconico, con domicilio eletto presso Giuseppe De Vergottini in Roma, via A. Bertoloni N.44;
Sul ricorso numero di registro generale 10139 del 2009, proposto da:
Consorzio Lotterie Nazionali, rappresentato e difeso dagli avv. Cesare Caturani, Giuseppe De Vergottini, Carlo Malinconico, con domicilio eletto presso Giuseppe De Vergottini in Roma, via A. Bertoloni N.44;
contro
Sisal Spa, rappresentato e difeso dagli avv. Rodolfo Mazzei, Nino Paolantonio, con domicilio eletto presso Rodolfo Mazzei in Roma, via XX Settembre 1; Aams - Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato;
nei confronti di
Ministero dell'Economia e delle Finanze, rappresentato e difeso dall'Avvocatura, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per la riforma
quanto al ricorso n. 10096 del 2009:
della sentenze breve del T.a.r. Lazio - Roma: Sezione Ii n. 11396/2009, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELL'ESERCIZIO DI LOTTERIE NAZIONALI AD ESTRAZIONE ISTANTANEA.
quanto al ricorso n. 10139 del 2009:
della sentenze breve del T.a.r. Lazio - Roma: Sezione Ii n. 11396/2009, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELL'ESERCIZIO DI LOTTERIE NAZIONALI AD ESTRAZIONE ISTANTANEA.
Visti i ricorsi in appello con i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Sisal S.p.A. e di Consorzio Lotterie Nazionali e di Sisal Spa e di Ministero dell'Economia e delle Finanze;
Visto il ricorso in appello incidentale proposto da SISAL S.p.A. nel ricorso n.10096/09
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 23 bis comma sesto della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, introdotto dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 9 marzo 2010 il Cons. Andrea Migliozzi e uditi per le parti gli avvocati Rodolfo Mazzei, Nino Paolantonio, Cesare Caturani, Giuseppe De Vergottini, Carlo Malinconico e gli Avvocati dello Stato Roberta Tortora, Gaetano Zotta.
In sede di istanze preliminari è presente l'Avvocato dello Stato Federica Varrone.;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione IV), definitivamente pronunziando sui ricorsi in appello in epigrafe, li riunisce e così dispone:
Accoglie i ricorsi principali nn.10096/09 e 10139/09 nei sensi e per gli effetti di cui in motivazione;
Accoglie il ricorso incidentale depositato da SISAL S.p.A. nel ricorso n.10096/09 e per l’effetto, previa disapplicazione dell’art.21, comma 5, della legge 3/8/2009 n.102, annulla il bando di gara a procedura di selezione per l’affidamento in concessione dell’esercizio dei giochi pubblici denominati lotterie nazionali ad estrazione istantanea (“Gratta e Vinci”) pubblicato il 19/8/2009 in parte qua e l’allegato capitolato d’oneri relativamente al punto 2.11, parte I;
Rinvia alle Amministrazioni intimate ( Ministero dell’Economia e delle Finanze e Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato per l’adozione delle ulteriori, eventuali determinazioni.
Compensa tra le parti le spese e competenze del presente giudizio". GARA GRATTA E VINCI: CONSORZIO LOTTERIE NAZIONALI UNICO A PRESENTARE L'OFFERTA
Il Consiglio di Stato, dunque, ha accolto i ricorsi sul bando di gara per le licenze Gratta e Vinci presentati da AAMS dal Consorzio Lotterie Nazionali, di cui Lottomatica detiene il 63%. Si ricorda, a riguardo, che allo scadere della presentazione delle domande per il bando – lo scorso 12 Ottobre 2009 – è stato solo il Consorzio Lotterie Nazionali a presentare richiesta. Il bando di gara prevedeva che in caso di unico aggiudicatario l'offerta economica venisse innalzata a 800 milioni di euro. Nel capitolato d'oneri si stabiliva anche che "entro 15 giorni dall'aggiudicazione, e comunque entro il 30 novembre 2009, l'aggiudicatario avrebbe dovuto versare il 65% dell'una tantum" (ossia circa 520 milioni di euro), cosa che non è mai avvenuta, però, perché il 20 novembre scorso il Tar Lazio annullò il bando.
GARA GRATTA E VINCI: UN MERCATO CHE VALE
E' un mercato importante quello delle lotterie istantanee. Il gioco più popolare del Belpaese – che vanta 16 milioni di appassionati – riporta sempre numeri "da brivido". Le lotterie istantanee nel 2009 hanno regalato vincite per oltre 6 miliardi di euro e hanno venduto 580 milioni di biglietti vincenti. La raccolta registrata lo scorso anno si è attestata sui 9,4 miliardi, l'1,7% in più sul 2008 mentre all'Erario sono andati oltre 1,6 miliardi di euro (lo 0,2% in più sul 2008). Negli ultimi cinque anni, quindi, la raccolta dei Gratta e Vinci ha superato i 32 miliardi e ha fornito all'Erario più di 6,5 miliardi. agicos -
10/03/2010 - tc/im |